Ecco un racconto giunto in redazione. L’autore è Fabrizio Villa, che ringrazio per l’originale contributo nella miglior tradizione horror alla Pupi Avati… Buona lettura!
Fare il medico condotto nella Bassa Padana è una missione più che un lavoro. Il dott. Ferretti faceva il suo giro mattutino in una fredda e ovviamente nebbiosa giornata d’inverno. Quante volte si era ripromesso di far controllare i freni della sua vecchia Ritmo… Le strade per arrivare alla frazione di Torrazza non sono certo sicure!
Finalmente dalla nebbia si vede comparire la casa della sua prima paziente: la signora Rosa Matazzi, Rosina per tutti. Una piccola salita dopo il cancello e attraversato l’orto la porta della villetta dove la Rosina vive sola dopo la morte del marito.
- Buongiorno Rosina
- dott. Ferretti?
- E chi se no a quest’ora e con questo tempo? Come va la pressione stamattina? Si sieda che adesso la proviamo
I soliti controlli, le solite prescrizioni, ma non le solite chiacchere: la signora Rosina era insolitamente silenziosa.
E poi una richiesta veramente insolita.
– Dott. Ferretti sia gentile con una vecchia vedova, mi accompagni in un posto.
Alla fine una piccola deviazione non poteva far male. Certo arrivati davanti al vecchio cimitero, la situazione cominciò a diventare sinistra.
- Venga con me dottore
Seguire la Rosina per gli stretti vialetti di ghiaia non era facile: se non le stava attaccato, l’esile vecchietta spariva nella solita fitta nebbia. Finalmente si fermò davanti a una lapide sulla quale a chiare lettere si poteva leggere
“Giacomo Ferretti – Medico condotto – 2/3/1935 4/11/1976″
Fare il medico condotto nella Bassa Padana, con quella nebbia, è una missione più che un lavoro.
Chissà come sta la signora Rosina stamattina.