<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><!-- generator="WordPress/2.9" -->
<rss version="0.92">
<channel>
	<title>creepypasta</title>
	<link>http://creepypasta.abietto.net</link>
	<description>Storie per non dormire</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jun 2011 11:46:48 +0000</lastBuildDate>
	<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
	<language>en</language>
	
	<item>
		<title>Nebbia</title>
		<description><![CDATA[Fare il medico condotto nella Bassa Padana è una missione più che un lavoro. Il dott. Ferretti faceva il suo giro mattutino in una fredda e ovviamente nebbiosa giornata d'inverno. Quante volte si era ripromesso di far controllare i freni della sua vecchia Ritmo... Le strade per arrivare alla frazione di Torrazza non sono certo sicure!
Finalmente dalla nebbia si vede comparire la casa della sua prima paziente: la signora Rosa Matazzi, Rosina per tutti. Una piccola salita dopo il cancello e attraversato l’orto la porta della villetta dove la Rosina vive sola dopo la morte del marito.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2010/03/21/nebbia/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Hikikomori</title>
		<description><![CDATA[Sono uno psichiatra e l'altro giorno mi è capitato un caso che mi ha fatto correre un brivido gelido lungo la schiena. Qualche tempo fa arrivò una nuova famiglia nel quartiere, una coppia sui sessanta con un figlio sulla trentina. Il figlio era un cosiddetto "hikikomori" (*) e si vedeva molto raramente fuori casa. Naturalmente, non potevo chiedere nulla direttamente ai genitori, ma sembrava abbastanza ovvio che si fossero trasferiti nella nuova casa per sfuggire allo stigma sociale.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2010/01/26/hikikomori/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Sottile come un foglio di carta</title>
		<description><![CDATA[È una settimana che il mio collega non viene al lavoro. Vado a casa sua per controllare che stia bene e lo trovo sdraiato sul letto, seminascosto dalle coperte. Gli chiedo cosa c'è che non va, e lui risponde: "Quella donna laggiù dice che non posso uscire."]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2010/01/26/sottile-come-un-foglio-di-carta/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Venti fotografie</title>
		<description><![CDATA[Una ragazzina stava tornando da scuola quando vide un mucchio di foto Polaroid all'angolo della strada. In tutto ce n'erano venti, tenute insieme da una banda elastica. La ragazzina le raccolse e cominciò a sfogliarle mentre camminava. La prima foto mostrava una figura spettrale pallida, un uomo che si intuiva appena su un fondale totalmente scuro, tanto lontano dalla macchina fotografica che non si riusciva a distinguere alcun dettaglio.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/27/venti-fotografie/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Al piano di sopra</title>
		<description><![CDATA["Questa è una storia della mia infanzia. Quando ero piccolo, vivevo in affitto in una casa a due piani. Entrambi i miei genitori lavoravano, quindi ero spesso da solo a casa quando tornavo da scuola. Un tardo pomeriggio, tornai a casa e dentro era ancora tutto buio. ]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/27/al-piano-di-sopra/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Moonlight Films</title>
		<description><![CDATA[Nella maggior parte dei negozi che noleggiano videocassette "per adulti", o nei videonoleggi, il proprietario ha un particolare biglietto da visita, talvolta nascosto o addirittura chiuso in una cassaforte. Talvolta, la persona al bancone negherà l'esistenza di tale biglietto, mentre altre volte ve lo mostrerà se lo chiederete in modo esplicito. Nessuno, comunque, lo terrà mai esposto in piena vista.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/24/moonlight-films/</link>
			</item>
	<item>
		<title>I ritratti</title>
		<description><![CDATA[Un cacciatore, dopo aver passato un intero giorno intento nel suo hobby, si trovò nel bel mezzo di un'immensa foresta. Si stava già facendo buio e l'uomo, avendo perso l'orientamento, decise di procedere sempre nella stessa direzione fino a uscire dalla vegetazione sempre più fitta e opprimente. Dopo ore di cammino, raggiunse una capanna di legno in una piccola radura. Dato che oramai si era fatta notte, decise di vedere se fosse possibile fermarsi a dormire all'interno della costruzione. Si avvicinò e trovò la donna socchiusa. All'interno non c'era nessuno. Il cacciatore si distese sull'unico letto, pensando che, al limite, avrebbe potuto giustificarsi con i proprietari il mattino successivo.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/16/i-ritratti/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Il videotape</title>
		<description><![CDATA[Durante l'estate del 1983, in una tranquilla cittadina vicina a Minneapolis, in Minnesota, venne ritrovato il corpo carbonizzato di una donna nella stufa della cucina di una piccola fattoria. Nella stanza, c'era anche una videocamera su un treppiede, puntata verso la stufa. Al momento della scoperta, nella videocamera non c'era nessun nastro.
L'accaduto venne inizialmente catalogato come omicidio dalle forze di polizia, tuttavia, più tardi venne scoperto un videotape senza alcuna etichetta o scritta in fondo al pozzo della fattoria, secco da diversi mesi.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/16/il-videotape/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Dal buco della serratura</title>
		<description><![CDATA[Questa è la storia di un uomo che entrò in un hotel e si diresse alla reception per registrarsi. La donna alla reception gli diede la chiave della camera e gli disse che, sul percorso, egli avrebbe visto una porta senza numero chiusa a chiave e che nessuno poteva entrarci. In modo particolare, nessuno avrebbe mai dovuto guardare all'interno della stanza, per nessuna ragione. L'uomo seguì queste istruzioni, andò dritto nella sua stanza e si mise a letto.]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/13/dal-buco-della-serratura/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Il clown</title>
		<description><![CDATA[Questo fatto è avvenuto pochi anni fa. Mamma e papà decidono di prendersi una giornata libera e di andare fuori a cena una sera, quindi chiamano una babysitter che conoscono e di cui si fidano ciecamente. Quando la ragazza arriva, i due bambini sono già addormentati nei loro letti. La babysitter si siede, tiene d'occhio i bambini, e aspetta il ritorno dei genitori. Più tardi, però, si annoia e decide di mettersi a guardare un po' di TV. Non può guardare la televisione in salotto, perché quella famiglia al piano di sotto non ha il via cavo (i genitori non vogliono che i bambini guardino troppa spazzatura).]]></description>
		<link>http://creepypasta.abietto.net/2009/12/13/il-clown/</link>
			</item>
</channel>
</rss>

