Hikikomori
Jan26
Sono uno psichiatra e l’altro giorno mi è capitato un caso che mi ha fatto correre un brivido gelido lungo la schiena. Qualche tempo fa arrivò una nuova famiglia nel quartiere, una coppia sui sessanta con un figlio sulla trentina. Il figlio era un cosiddetto “hikikomori” (*) e si vedeva molto raramente fuori casa. Naturalmente, non potevo chiedere nulla direttamente ai genitori, ma sembrava abbastanza ovvio che si fossero trasferiti nella nuova casa per sfuggire allo stigma sociale.
Con il passare delle settimane il figlio usciva sempre meno fino al punto da non lasciare più l’appartamento. Ora era diventato un completo hikikomori. Ogni notte sentivo sua madre gridargli contro, nella sua camera. Quando la incontravo casualmente lei mi salutava con un sorriso, ma aveva sempre un’aria pallida e tirata. Leggi il resto »